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D.Lgs. 187/05 - Valutazione Rischio Vibrazioni

Valutazione Rischio Vibrazioni 626Questo semplice foglio Excel, programma questo che uso molto spesso per la sua semplicita’ e flessibilita’, permette di valutare il rischio sopra menzionato come previsto dal recente D.Lgs. 187/05.
Per prima cosa dobbiamo stabilire se la esposizione da vibrazione che stiamo valutando e’ riferita al solo sitema mano/braccio o al corpo intero. Nel primo caso per semplificare avremo a che fare con utensili portatili mentre nel secondo caso con veicoli.
In alto a destra del foglio e’ riportato il collegamento con la banca dati dell’ISPESL che consente di ricercare l’utensile od il veicolo che produce l’esposizione del lavoratore. Glu utensili andranno ricercati sotto HAV, (Hand & Arm Vibration), mentre i veicoli sotto WBV, (Whole Body Vibration).
Una volta trovata la scheda ricercata, supponiamo di essere in un caso HAV, dobbiamo inserire all’interno della casella A-21 il valore di esposizione rilevato dalle misure sul campo per le otto ore di esposizione cosi’ come dato in tabella ISPESL. Io personalmente, nel dubbio, eseguo le verifiche con il perggior valore rilevato.
Nella casella A-8 inseriremo poi il tempo di esposizione continuativo espresso in minuti.
La casella E-25 ci restituira’ il valore di esposizione del lavoratore calcolato per il periodo di tempo continuativo indicato.
Ora dobbiamo confrontare il valore ottenuto con la tabella gialla che ricorda i limiti previsiti dal D.Lgs. 187/05. Se saremo all’interno della zona verde il rischio sara’ accettabile; la zona gialla ci impone delle azioni di mitigazione che possono essere organizzative, ad esempio frazionare l’esposizione con periodi di riposo o turni, o strutturali, ad esempio sostituendo il tipo di utensile con un altro attrezzo che produca meno vibrazioni e quindi limiti l’esposizione. La zona rossa si riferisce ad un livello di esposizione inaccettabile.
Procedimento analogo si segue per il caso WBV; varieranno solo il tipo di schede da considerare ed i limiti di legge che si trovano comunque riportati nella figura allegata.
E’ bene ricordare che quanto qui descritto era un esempio di esposizione a singola fonte di vibrazioni. L’utilizzo di molteplici utensili o veicoli porta ad esposizioni multiple la cui dose di vibrazioni non e’ la semplice somma delle singole componenti. Questa parte viene trattata in una sezione dedicata a tale scopo all’interno del foglio di calcolo.
Una nota conclusiva: e’ buona norma, specie se l’azienda e’ particolarmente articolata, trascrivere in una sezione del foglio di calcolo la data in cui si e’ effettuata la valutazione, l’identificativo dell’area di lavoro cui afferiscono i dipendenti oggetto della valutazione, la mansione, i valori HAV o WBV determinati ricordando se dovuti ad esposizione singola o combinata lasciando in fine un po’ di spazio per le note. Questo riassunto puo’ e deve divenire parte integrante del vostro Documento di Valutazione dei rischi aziendali. Back